Superset
o Superserie
Chi
non ha mai sentito parlare delle superserie? E' sicuramente la tecnica di intensificazione
applicata alle serie di maggior successo.
Esistono molteplici varianti di come
possono essere eseguite le superserie e possiamo definirle come l'insieme di due
esercizi eseguiti uno di seguito all'altro senza pausa tra di loro.
Il modello
più semplice, le superserie a gruppi antagonisti, consiste nell'eseguire
due esercizi che coinvolgano muscoli antagonisti, per esempio pettorali + dorsali,
bicipiti + tricipiti, quadricipiti + ischio crurali, ecc
Altra forma
di superset classica e molto utilizzate nell'ambito del bodybuilding, sono le
superserie per lo stesso gruppo muscolare dette anche doppie serie, dove due esercizi
che richiamano l'intervento degli stessi muscoli vengono eseguiti uno di seguito
all'altro.
Le doppie serie sono molto intense e permettono di generare grande
lavoro sullo stesso gruppo muscolare. Si può scegliere di lavorare con
diverse modalità, sempre in funzione di cosa serve realmente all'individuo
allenato:
-
esecuzione di due esercizi complessi che richiamino l'intervento dello stesso
gruppo muscolare con schema motorio simile: per esempio trazioni alla sbarra +
lat machine
- esecuzione di due esercizi che richiamino l'intervento della
stessa regione muscolare ma con schema motorio diverso: per esempio trazioni alla
sbarra + pulley
- esecuzione di due esercizi che richiamino l'intervento degli
stessi muscoli passando da situazioni di pesi liberi a macchine guidate: per esempio
panca piana + chest press
- esecuzione di un esercizio multiarticolare seguito
da un esercizio complementare o viceversa (vedi dopo)
Le
possibilità sono molteplici, sarà la personalizzazione dell'allenamento
a decidere quale variante utilizzare.
Superserie
Pre-Stancaggio
Questa
forma di superserie nascono con l'intento di porre la massima intensità
di lavoro sui muscoli bersaglio.
Le potete trovare scritte in vario modo,
tra cui superserie a pre-exhaust, a pre-congestione o a pre-esaurimento.
La
tecniche delle superserie a pre-stancaggio, ideate dal bodybuilder Robert Kennedy,
prevede l'esecuzione di un primo esercizio complementare seguito da un esercizio
base o fondamentale per lo stesso gruppo muscolare. Per esempio se vogliamo applicarla
al petto utilizzeremo un primo esercizio complementare, le croci, seguite immediatamente
da un fondamentale, le distensione alla panca piana.
Questa metodologia è
molto efficace qualora si voglia enfatizzare il lavoro su un gruppo muscolare
grosso (petto, dorso, deltoidi, quadricipiti, glutei, ecc
), andando a pre-affaticarlo
con un esercizio di isolamento.
Succede infatti, quando si allenano i grossi
gruppi muscolari, che, a causa del precoce esaurimento dei gruppi muscolari più
piccoli si debbano interrompere le seria anticipatamente.
L'esercizio di isolamento
serve proprio per evitare questo, giungendo all'esercizio fondamentale già
prestancati e il muscolo grosso sarà totalmente esaurito al termine del
secondo esercizio.
Superserie
Post-Stancaggio
Le
superserie Post-Stancaggio prevedono di iniziare la superserie con l'esercizio
fondamentale e a seguire immediatamente l'esercizio complementare.
Questa tecnica
è molto utilizzata, generalmente infatti le doppie serie vengono eseguite
in questo modo. E' sicuramente più ortodossa e rispetta il principio base
dell'allenamento con sovraccarichi, che prevede che l'allenamento sia indirizzato
dal muscolo più grande a quello più piccolo.
Viene utilizzato
soprattutto con l'intendo di esaurire completamente il muscolo bersaglio del primo
esercizio, permettendo di prolungare maggiormente la serie, di sfruttare angolazioni
di lavoro diverse esaurendo completamente tutte le fibre.
Superserie
alternata - Jumpset
I
Jumpset non sono nient'altro che un modo di eseguire le superserie con una pausa
di recupero preimpostata tra i due i due esercizi.
Il recupero è variabile,
in genere si aggira intorno a 1'-1'30".
Le superserie alternate sono molto
utilizzate e si possono applicare sia nelle superserie per muscoli antagonisti
che per muscoli antagonisti.
Con l'uso di questa tecnica è possibile
utilizzare pesi maggiori per il fatto di non rimanere in debito di ossigeno e
ricaricarsi di energia nella pausa.
Ottime utilizzarle per le superserie a
gruppi antagonisti (dorso e petto, bicipiti e tricipiti, ecc..) o per gruppi lontani
(petto e gambe, ecc
) in quanto con questa metodologia è possibile
ottimizzare i tempi dell'allenamento e rendere le sedute più dense riuscendo
a lavorare con un'intensità alta. Infatti si lavora con il primo esercizio
su un gruppo utilizzando carichi alti (o comunque in funzione degli obiettivi),
si recupero circa 1' si passa al successivo che interesserà un gruppo muscolare
non coinvolto nel primo esercizio, si rifiata nuovamente un 1' e si parte con
nuove serie.
Schematizzando con un esempio succede questo:
A-1
Panca stretta 8 reps rec.1'
A-2 Curl bilanciere 8 reps rec 1'
Ripetere
il Jumpset x 4 volte
Gli
esercizi A-1 e A-2 sono eseguiti in Jumpset, se consideriamo che ogni serie di
un esercizio può durare circa 24 secondi (Tut 2-0-1-0), in ogni Jumpset
si lavora 48 secondi, con un recupero totale di 2 minuti (1'+1'). Per eseguire
tutto il lavoro si impiegherà circa 11'12" ((2' + 48")x4).
Se
volessimo eseguire lo stesso lavoro in modo classico ossia prima il primo esercizio
e poi il secondo, in questo modo:
A-1
Panca stretta 4x8 rec.2'
B-1 Curl bilanciere 4x8 rec 2'
Il
tempo totale per eseguire gli stessi esercizi con lo stesso volume d'allenamento
sarebbe di circa 9'36" per esercizio, circa 19' per eseguire entrambi gli
esercizi.
Questo è solo un esempio dimostrativo di come il Jumpset
è un ottima tecnica oltre che di intensificazione anche di ottimizzazione
dei tempi di allenamento.
Triset
o Triserie
Le
Triserie sono il passo successivo alle superserie.
Sono l'insieme di 3 esercizi
eseguiti uno di seguito all'altro senza pausa. Permettono di intensificare ancora
di più l'allenamento, portando un estremo pompaggio e a un totale esaurimento
le fibre muscolari. Permette di colpire lo stesso gruppo muscolare per un tempo
di lavoro più lungo e su diverse angolazioni di lavoro.
Possiamo impostare
i Triset principalmente così:
- sullo stesso muscolo,
- su muscoli
antagonisti
- su muscoli non coinvolti nei singoli esercizi
Anche
con i Triset è possibile utilizzare la tecnica dei Triset alternati, inserendo
un recupero di 1'-1'30" tra ogni esercizio della Triserie.
Triset
Doppio
Ho
sentito parlare per la prima volta delle Triserie Doppie da Charles Poliquin e
successivamente mi sono accorto che Poliquin non è l'unico ad utilizzare
questo sistema, molti allenatori se lo tengono bene stretto, come un asso nella
manica, per farlo usare ai propri atleti nel momento in cui desiderino apportare
loro grandi guadagni di forza o di ipertrofia.
Il Triset doppio prevede l'utilizzo
di tre esercizi eseguiti uno di fila all'altro senza pausa, si chiama doppio perché
un esercizio viene eseguito due volte. L'esercizio ripetuto è quello in
cui si vuole apportare un rapido miglioramento.
Esempio:
A-1
Panca piana 6-8 reps
A-2 Croci cavi alti 6-8 reps
A-3 Panca piana 3-4 reps
Si
recupera al termine del 3 esercizio 1'30"-2'. L'allenamento è molto
duro, si può tranquillamente utilizzare la tecnica del triset alternato.
Triset
Doppio ad esaurimento
Ho
creato questa tecnica personalmente per dare il massimo stimolo possibile hai
muscoli.
Perché si chiamano Triset doppio ad esaurimento:
- Triserie:
successione di tre esercizi eseguiti uno di fila all'altro senza pausa;
- Doppie:
si dicono doppie perché nella Triserie un esercizio viene ripetuto due
volte. L'esercizio ripetuto è quello in cui si vuole apportare un rapido
miglioramento;
- ad Esaurimento: l'ultimo esercizio della Triserie prevede
l'esaurimento muscolare concentrico, cioè eseguire tutte le ripetizione
possibili.
Si può lavorare con un range di ripetizione variabile, se
volete dare il massimo stimolo ipertrofico consiglio di lavorare tra le 6 e le
8 (70%-80% RM) ripetizioni.
Giant
Sets o Set Gigante
Per
Giant Sets si intende la combinazione di 4-6 esercizi per lo stesso gruppo muscolare
o per muscoli diversi eseguiti uno di seguito all'altro senza pausa.
E' una
tecnica estrema adatta a soggetti ben allenati. Si consiglia di non superare 3
set giganti per gruppo muscolare.
Oltre ad essere un intensissimo lavoro muscolare
porterà miglioramenti anche a livellocardiovascolare.
Stripping
E'
il metodo preferito dai bodybulder, lo potete trovare sotto vari nomi (serie regressive,
triple drop set, serie discendenti, ecc
) ma è sempre lui: lo Stripping.
Lo Stripping prevede che l'intensificazione si esegua sullo stesso esercizio
scalando il peso una volta raggiunto l'esaurimento concentrico nell'esercizio,
senza recuperare tra uno scalo e l'altro, eseguendo 3-4 scali.
Ecco come procedere
per eseguire un buono Stripping:
- Selezionare un peso che permetta di eseguire
6-8 ripetizioni massimali
- Eseguire tutte le ripetizioni possibili fino all'esaurimento
concentrico
- Nel minor tempo possibile ridurre il peso di un 10-20% del carico
e riprendere l'esercizio
- Completatare il massimo numero di ripetizioni possibile
con questo peso
- Scalare nuovamente il peso di un 15-25% e riprendere a spingere
-
Continuare così per le volte indicato da programma
E'
consigliato eseguire 2-3 scali per esercizio.
Perché lo stripping sia
eseguito correttamente e apporti i suoi benefici occorre scalare il peso nel minor
tempo possibile, in alcuni esercizi farsi aiutare da un partner o dal proprio
allenatore.
Questa tecnica è molto dura, prestare sempre la massima
attenzione durante il completamento delle ultime ripetizioni, soprattutto se si
utilizzano manubri e bilancieri.
A volte, proprio per la pericolosità
di lavorare in situazioni di stanchezza massima con pesi liberi si consiglia di
usare le macchine guidate.
E' un ottima tecnica per concludere l'allenamento
su un gruppo muscolare, in quanto permette di "strizzare" al massimo
il muscolo creando i presupposti per la miglior supercompensazione.
Rest
Pause
Il
Rest Pause è una tecnica di intensificazione molto dura è molto
redditizia.
Il metodo prevede una ripetizione con un carico alto (90-95%RM),
si riposa 10-15", si riesegue un 'altra ripetizione, si rifiata nuovamente
10-15", si continua con ripetizioni singole intervallate da un breve riposo
per un totale di 5-10 ripetizioni.
Questa tecnica, che prevede delle singole
intervallate da un breve riposo, permette di lavorare con carichi vicini al massimale
per un buon numero di ripetizioni. Questo lo rende un metodo ideale per portare
guadagni di forza, creare un ottimo stimolo neurale e migliorarare la coordinazione
intramuscolare e intermuscolare.
Nel tempo si sono create delle varianti al
metodo, permettendo di utilizzarlo anche più specificatamente verso l'ipertrofia
pura. Ecco come comportarsi:
- selezionare un peso che permetta 8-10RM massimali
-
eseguirle arrivando al cedimento concentrico
- rifiatare 15-20" ed eseguire
tutte le ripetizioni possibili (1 o 2)
- rifiatare nuovamente 15-20" ed
eseguire tutte le ripetizioni possibili (1 o 2)
- rifiatare nuovamente ed eseguire
tutte le ripetizioni possibili (1 o 2)
Il
Rest Pause così impostato è molto duro, si consiglia di farsi sempre
assistere nell'esecuzione di tale tecnica da un partner o dal proprio Personal
Trainer.
Il Rest Pause è ideale con l'utilizzo di esercizi fondamentali.
Ripetizioni
cumulative
Tecnica
poco utilizzata ma molto redditizia.
E' più semplice illustrarvi la
tecnica con un esempio:
- selezionare un carico che vu permetta 8-10RM
-
eseguire 1 ripetizione con questo carico
- rifiatare 10 secondi
- eseguire
2 ripetizioni con lo stesso carico
- rifiatare 10 secondi
- eseguire 3 ripetizioni
con lo stesso carico
- rifiatare 10 secondi
- eseguire 4 ripetizioni con
lo stesso carico
- rifiatare 10 secondi
- continuare ad aumentare di una
ripetizione finchè giunge la serie in cui non riuscirete ad eseguire una
ripetizione in più.
Il
metodo vi mermetterà di eseguire un numero di ripetizioni notevoli, con
un peso con cui potevate eseguire al massimo 8 o 10 ripetizioni. Se per esempio
riuscite ad arrivare a 6 ripetizioni avrete eseguito in tutto 21 ripetizioni,
una mole di lavoro notevole considerando il carico utilizzato.
E' un metodo
molto intelligente che grazie alla pausa di 10 secondi permetterà di allungare
il tempo di lavoro totale, aumentare il volume di lavoro e porterà ad un
maggior esaurimento muscolare rispetto alle serie normali.
Serie
con progressione raddoppiata
E'
un metodo che personalmente non ho mai provato, l'ho trovato leggendo Jurgen Weineck,
lo riporto perché potrebbe interessarvi.
Il metodo consiste in due
parti:
- 1 parte: il carico rimane invariato, si aumenta il numero delle ripetizioni
-
2 parte: si diminuisce il numero delle ripetizioni, il carico aumenta
Una
progressione potrebbe essere questa, ipotizzando di eseguirlo nello Squat:
-
1: 4 reps x 65%RM
- 2: 6 reps x 65%RM
- 3: 8 reps x 65%RM
- 4: 10 reps
x 65%RM
- 5: 12 reps x 65%RM
- 6: 10 reps x 70%RM
- 7: 8 reps x75%RM
-
8: 6 reps x 80%RM
- 9: 4 reps x 85%RM
Recuperare
in modo completo tra le varie serie, soprattutto in quelle finali. Questo metodo
è ottimo per il rafforzamento della muscolatura del dorso e degli arti
inferiori.
Queste
sono le principali tecniche di intensificazione applicate alle serie, non vi resta
che utilizzarle per programmare i vostri migliori allenamenti.