Burns
Reps o ripetizioni a bruciore
Le
serie a bruciore consistono nell'eseguire, una volta raggiunto l'esaurimento concentrico,
alcune ripetizioni con un arco di movimento corto (in genere il tratto iniziale
o il tratto finale dell'esercizio) fintantoché non è più
possibile il movimento a causa del bruciore all'interno dei muscoli. Le ripetizioni
vanno eseguito fino a completo esaurimento delle fibre che generano il movimento.
Ripetizioni
forzate
Questa
tecnica permette di ottenere un'intensificazione dello sforzo con il vantaggio
di non modificare la gestualità corretta dell'esercizio. Le ripetizioni
forzate, dette anche forced reps, vanno eseguite con un partner d'allenamento,
che una volta raggiunto l'esaurimento concentrico, vi permetterà di eseguire
ancora qualche ripetizione in più (2-3) alleggerendo in modo opportuno
il carico sul bilanciere.
La buona riuscita di questo metodo d'allenamento
risiede proprio nella sensibilità di cui deve disporre il partner d'allenamento,
che dovrà essere in grado di alleggerire il peso sul bilanciere o sui manubri
al momento giusto, in modo che possano essere eseguite alcune ripetizioni aggiuntive.
Le
ripetizioni forzate si prestano bene a qualsiasi esercizio di muscolazione. Essendo
tecniche molto intense bisogna usarle nel giusto modo, si consiglia generalmente
di non superare le 2-3 serie per gruppo muscolare eseguite con questa tecnica.
Negativa
o eccentrica
Questa
tecnica è molto intensa e pericolosa, soprattutto se eseguita sui grossi
esercizi multiarticolari. Consiste nell'eseguire solo la fase negativa (fase eccentrica)
dell'esercizio, la fase concentrica sarà eseguita dal o dai partner d'allenamento.
Si può
utilizzare questa tecnica in vari modi:
- utilizzando un carico pari al 110-130%RM,
ed eseguire solamente la fase negativa dell'esercizio per il numero di ripetizioni
prefissato, lasciando il compito della fase concentrica ai nostri aiutanti;
-
inserire le negative al raggiungimento dell'esaurimento concentrico;
- al termine
delle ripetizioni forzate, continuando la serie eseguendo alcune negative sempre
con l'aiuto dei partner d'allenamento
Le
ripetizioni da come si può intuire sono tecniche estreme, adatte a persone
con una certa esperienza d'allenamento e sempre sotta la supervisione di persone
preparate.
Le ripetizioni negative sono ottime per superare i plateau di forza
e dare nuovi stimoli ai nostri muscoli.
Per l'intensità dello stress
che creano, non solo hai muscoli ma anche a tutte le strutture osteo-articolari,
si consiglia di utilizzare queste tecniche poche volte all'anno, eseguirle sugli
esercizi fondamentali, 2-3 serie al massimo per esercizio e far passare tra ogni
allenamento almeno 2-3 settimane.
Cheating
o ripetizioni barate
Il
cheating rientra tra le tecniche più comuni utilizzate nel Body building
per effettuare ripetizioni aggiuntive.
Consiste nell'eseguire alcune (2-3)
ripetizioni sfruttando movimenti non del tutto corretti (slanci e spinte) facendo
intervenire gruppi muscolari non propriamente coinvolti nel gesto specifico.
Un
esempio lampante è rappresentato dal Curl in piedi con bilanciere, dove
per effettuare il maggior numero di ripetizioni, è tipico osservare come
le persone si aiutino con l'intervento della schiena e delle gambe.
Il cheating
è una tecnica di intensificazione e permette di svolgere più lavoro
(qualche ripetizione in più) e di maneggiare carichi più alti. E'
una tecnica che va utilizzata in modo corretto e rendendosi conto dei rischi a
cui si può andar incontro modificando la gestualità dell'esercizio.
Non è adatto a tutti gli esercizi.
Serie
21
Questa
tecnica d'intensificazione, molto in voga negli 60-70, prevede che ogni serie
sia composta da 7+7+7 ripetizioni parziali eseguite su 3 angolazioni di movimento
differente per l'articolazione interessata.
Se prendiamo come esempio il Curl
con bilanciere in piedi avremo 3 movimenti in cui potremo dividere l'esercizio:
-
da 0 a 90°: considerando lo 0 quando siamo con le braccia distese, raggiungeremo
i 90° quando l'avambraccio risulterà parallelo al pavimento, formando
un angolo di 90° con il braccio (parte iniziale);
- da 90° a circa
170°: partendo dal gomito a 90° si prolungherà il movimento fino
a cui l'angolo del gomito sarà in massima chiusura (parte finale);
-
da 0 a circa 170°: l'esecuzione che prevede il gesto nel suo massimo ROM (arco
d'azione), cioè da braccia distese fino a completa chiusura del gomito
(movimento completo).
Nella
pratica si cerca di eseguire l'angolo di lavoro più difficile all'inizio,
in questo caso le 7+7+7 ripetizioni saranno eseguite in questo modo:
- 7 ripetizioni
con la parte finale (90°-170°) del movimento
- 7 ripetizioni con il
movimento completo
- 7 ripetizioni con la parte inziale (0-90°) del movimento
La
tecnica si presta molto bene negli esercizi con un ampio arco di movimento.
Peak
contraction o contrazione di picco
Questa
tecnica è stata introdotta da Joe Weider, al fine di generare una tensione
di picco nel punto di maggior accorciamento muscolare.
E' molto semplice da
dire, ma solo gli esperti e coloro che hanno molta sensibilità riusciranno
ad eseguirla al meglio. Consiste, ad ogni ripetizioni o a quelle prestabilite,
nel contrarre volontariamente il muscolo interessato nel suo punto di massimo
accorciamento, generando così una tensione massima che andrà mantenuta
per qualche secondo.
Questa tecnica si presta bene all'utilizzo delle macchine,
in quando con l'utilizzo di bilancieri e manubri non sempre è possibile.
Ripetizioni
1 e 1/4 - 1 e 1/2
Queste
tecniche prevedono nell'eseguire la ripetizione l'aggiunta di un quarto di movimento
o di mezzo movimento.
E' molto vario il loro utilizzo, questo quarto o mezzo
movimento può essere infatti inserito al termine della fase concentrica
o a al termine di quella eccentrica. La ripetizioni si considera eseguita solo
con l'insieme del movimento parziale.
Ripetizione
statica-dinamica
Questa
tecnica consiste nell'inserire una pausa breve (1-2 secondi) all'interno della
ripetizione.
Questa pausa può essere inserita in vari punti, durante
la fase concentrica o durante quella eccentrica.
Esempio durante l'esecuzione
della panca piana è possibile inserirla a metà nella risalita della
fase concentrica, quindi l'esercizio verrà svolto in questo modo: fase
negativa controllata, nel risalire mi fermo un secondo a metà del gesto,
completo la fase concentrica, riparto con altre ripetizioni.
L'utilizzo di
questa tecnica permette di intensificare le ripetizioni e permette di creare maggior
lavoro in un angolo specifico del gesto. L'angolo in cui inserire il fermo può
essere variabile e in funzione a cosa serve al soggetto che lo sta utilizzando.
Tensione
continua
Questa
tecnica è molto famosa nel body building, sempre alla ricerca della massima
tensione muscolare.
Consiste nell'eseguire la ripetizione e tutte le ripetizioni
della serie senza nessuna sosta e senza mai annullare la tensione muscolare sui
muscoli. Per far ciò è necessario ridurre l'arco di movimento di
alcuni esercizi, per far si che tutto il peso sia sempre sui muscoli e non venga
scaricato sulle articolazioni e le strutture ossee.
Nell'utilizzare questa
tecnica bisogna ridurre i carichi abitualmente utilizzati di un 10-20%, le macchine
isotoniche e l'utilizzo dei cavi si prestano molto bene a questa tecnica di intensificazione
delle ripetizioni.
Superslow
Possiamo
intendere questa tecnica sia applicata alle ripetizioni ma anche considerarla
come una vera e propria metodologia d'allenamento.
Introdotta da Ken Hutchinson
il Superslow si prefigge lo scopo di rendere ogni ripetizioni il più difficile
possibile, inserendo dei tempi precisi e molto lenti d'esecuzione di ogni singola
ripetizioni.
I tempi consigliati per questa tecnica sono:
-
10 secondi per la fase concentrica
- 5 secondi per la fase eccentrica
I
tempi così lenti sono ideali per ricercare la massima tensione continua
e permettere la massima deplezione di materiale energetico all'interno dei muscoli.
Ciò porterà alla miglior supercompensazione e crescita muscolare.
Allenamento
di accelerazione compensatorie o tecnica C.A.T.
La
tecnica C.A.T. è stata introdotta dal grande Hatfield, detto Dott. Squat.
Il principio su cui si fonda questa tecnica prende spunto dall'analisi della traiettoria
del movimento dell'esercizio e come varia l'intensità del carico sull'articolazioni
interessate durante il gesto.
Hatfield, grande powerlifter, consiglia questa
tecnica per aumentare la velocità con cui si sollevano i pesi e per generare
maggior stress muscolare.
La tecnica consiste nell'accelerare i pesi nel punto
più favorevole dell'esercizio (esempio nello squat nella parte alta), questo
si riflette sulla prestazioni in vari modi:
- sfruttare la velocità
raggiunta anche per le fasi difficili dell'esercizio
- intervento di maggior
unità motorie già dalle prime ripetizioni
- aumento dello sforzo
mediante la velocità anziché il carico
Si
consiglia di utilizzare questa tecnica negli esercizi complessi, di utilizzare
carichi intorno al 60-80% del massimale e il numero di ripetizioni deve essere
tra le 5 e le 8.