Le
diverse metodologie di allenamento, mirate a modificare i fattori limitanti la
prestazione, incrementando il livello tecnico ed il rendimento di un individuo,
debbono essere utilizzate rispettando alcuni principi fondamentali che costituiscono
le basi della moderna Teoria dell'Allenamento, e che stanno alla base di qualsiasi
preparazione atletica.
Questi principi hanno solide basi fisiologiche, dei
veri e propri principi scientifici, che sono di primaria importanza in ogni allenamento.
La
scienza deve essere la nostra guida!
I
principi da tenere sempre in considerazione sono:
-
il principio delle differenze individuali;
-
il principio della supercompensazione;
-
il principio della progressività del carico;
-
il principio della continuità del carico;
-
il principio del cosidetto "SAID";
-
il principio della "GAS".
Principio
delle differenze individuali
Si
tratta di riconoscere che siamo tutti geneticamente diversi. "Tutti noi ci
adattiamo in modo simile allo stimolo dell'esercizio, ma la misura dipende dalla
propria genetica" (D. Q. Thomas). Questo per dire che alcuni hanno una risposta
allo stimolo più rapida altri più lenta, alcuni riescono a raggiungere
livelli d'elitè e altri no. Se dovessimo seguire tutti la stessa metodologia
da'allenamento non otterremmo benefici in egual misura.
Quindi ogni programma
d'allenamento va adattata al singolo individuo, tenendo conto delle sue caratteristiche
e dei suoi limiti.
Il programma d'allenamento è individuale!
Principio
della supercompensazione
Può
essere definito come l'insieme dei provvedimenti che il corpo attua per annullare
le perturbazioni dell'equilibrio organico che l'attività dell'allenamento
ha provocato (Manno). La risposta ad uno stress (inteso come allenamento) coinvolge
sempre la legge naturale della supercompensazione. Questa permette di aumentare
le riserve funzionali, compen-sandone in modo sovrabbondante la perdita iniziale
e portarsi a un livello superiore di quello iniziale, permettendo così
l'aumento delle masse muscolari, o l'aumento delle riserve di glicogeno o di altre
fonti energetiche.
La supercompensazione è alla base di tutto l'allenamento.

Principio
della progressività del carico
È
necessario un aumento graduale e progressivo dell'intensità degli stimolo
perché essi conservino la loro capacità allenante, se ciò
non si verifica non si andrà mai oltre il punto in cui il fisico si è
già adattato e non ci saranno miglioramenti.
Principio
della continuità del carico
Affinché
gli adattamenti raggiunti non vadano perduti è necessario che gli allenamenti
si seguano senza interruzioni prolungate. Per mantenere i miglioramenti bisogna
continuare ad allenarsi, altrimenti si peggiora.
Principio
del cosidetto "SAID"
Il
corpo si adatta in modo molto specifico alla richiesta (sforzo d'allenamento)
imposta dall'allenamento; ecco il principio del "SAID", un acronimo
che sta per "Specific Adaptation to Imposed Demands" (ossia specifici
adattamenti imposti dall'allenamento). Questo per dire che se volete essere esplosivi
dovete allenarvi in maniera esplosiva, se volete essere più resistenti
all'acido lattico intensificare gli allenamenti lattacidi e se volete migliorare
la flessibilità allearvi con lo stretching.
Principio della "GAS"
GAS
è l'acronimo di "General Adaptation Syndrome" (Sindrome di Adattamento
Generale), è un proposta da Seyle nel 1976 principio che si rifà
ai principi della supercompensazione e della progressività dei carichi.
Proposta da Seyle nel 1976 dice che ci deve essere un periodo di allenamento a
bassa intensità o di riposo dopo uno fatto ad alta intensità, in
quando lo sforzo applicato è traumatico per il corpo, obbligandolo a riprendersi
e quindi adattarsi. Sintetizzando:
| STIMOLO
RISPOSTA ADATTAMENTO |
Il
recupero e la supercompensazione sono necessari affinchè ulteriori sforzi
non alimentino una spirale discentente di traumi ripetitivi.
Ecco, questi sono principi che vanno sempre tenuti in considerazioni quando si
inizia una programmazione e che regolano il mondo dell'allenamento.
Dott.
Umberto Miletto
www.studiomiletto.com