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MIT SYSTEM SPECIALE FORZA


- il Triset multiarticolare base -

Nell'allenamento non esiste la formula magica e ogni individuo risponde in maniera propria al training utilizzato. Ogni metodo utilizzato nel e per il giusto periodo può portare a risultati.
Si parla giustamente, non essendo una Scienza esatta, di Teorie d'allenamento e tutte si prefiggono di creare i migliori stimoli allenanti al fine di raggiungere un obiettivo preciso.
L'incremento della Forza è importante in tutte le disciplina e la sua programmazione riveste un ruolo fondamentale per la pianificazione della preparazione atletica di qualsiasi sport.

Da sempre l'allenamento della Forza ha trovato l'interesse dei più grandi allenatori, sempre pronti a escogitare nuovi metodi per innalzare i livelli di forza dei propri atleti. In letteratura è possibile trovare numerosi metodi d'allenamento per la Forza, ogni autore ha creato la propria programmazione ideale, famosi sono i metodi di Korke, di Poliquin, di Hatfield, di Simmons, di Bompa, potrei continuare l'elenco ma sarebbe lunghissimo. In Italia importanti sono le linee guide tracciate da Claudio Tozzi e Carlo Buzzichelli.
C'è chi predilige l'intensità e chi il volume, chi fa eseguire pochi esercizi e chi molti, c'è chi allena in modo frequente e chi in modo infrequente, ma tutti hanno chiaro cosa vogliono dal loro allenamento: migliorare la Forza!
Come è intuibile non c'è solo una strada, ed è proprio per questo che ho provato a mischiare i contenuti di questi metodi fino a creare una speciale programmazione per la Forza che ho potuto testare su decine di atleti con ottimi risultati.
Consiglio di utilizzare questo metodo nel periodo preparatorio negli atleti che praticano sport in cui è richiesta una grande componente di questa qualità (atletica, rugby, football, e sport vari) o per Body Builder in fase di forza o semplicemente per chi desidera provare un allenamento diverso.

Secondo diversi autori non è consigliato eseguire esercizi per lo stesso gruppo muscolare in maniera troppo ravvicinata ed è ciò che accade nella maggior parte delle palestre. Ma dove c'è scritto che il lunedì devo fare petto e poi aspettare fino al lunedì dopo per rifarlo? Da nessuna parte!
Osservando il Training di atleti di forza ho trovato molto interessante inserire gli stessi esercizi per più giorni nella stessa settimana. Il risultato è stato sbalorditivo, i ragazzi che hanno adottato questo protocollo di lavoro hanno innalzato tutti i loro i massimali di forza nel range 1--5 reps, nonostante lo stallo in cui erano giunti.
Per molti sarà una programmazione atipica e inusuale, ma riprende la metodologia dell'allenamento di molte scuole di sollevamento pesi, lo sport dove vince chi è più forte!
Essendo una programmazione avanzata è adatta ad atleti che praticano l'allenamento con i pesi da almeno 2 anni e hanno iniziato quella fase in cui si presenta uno stallo della forza.
Questo sistema mette in relazione esercizi multiarticolari e complementari eseguiti in Triset o Triserie, in abbinamento al M.I.T. System.
Non è obbligatorio eseguirli con metodo M.I.T., se preferite è possibile anche stabilire un tempo di recupero fisso tra gli esercizi (consiglio un minino di 1'-1'30" tra ogni esercizio del Triset), anche se sono convinto che lasciare il recupero variabile sia meglio per diversi motivi, che vedremo in seguito.

Durante la prima settimana viene inserito un unico blocco base di tre esercizi multiarticolari (Triset multiarticolare base) che coinvolge tutto il corpo. Generalmente utilizzo come esercizi questi tre:
- Affondi in avanzamento con 2 manubri
- Distensioni panca piana con bilanciere
- Lat machine avanti o Trazioni alla sbarra

Chi vuole può eseguire lo Squat per le gambe, ma da quello che ho notato risulta più difficile gestire e organizzare la seduta d'allenamento, soprattutto per chi si allena in casa e non ha a disposizione due bilancieri olimpici. Nulla vieta per esigenze di sport di variare gli esercizi purchè siano esercizi fondamentali.
Il blocco viene eseguito in Triset, ciò significa che si esegue il primo esercizio, si rifiata, si esegue il secondo, si rifiata nuovamente, si esegue l'ultimo esercizio, si rifiata e si riprende il giro.
Le serie sono 10 e le ripetizioni sono 3 per esercizio con un carico intorno all'80-85% del proprio massimale (in funzione delle proprie qualità neurali). Si esegue questo blocco per tutti i tre 3 giorni d'allenamento della prima settimana.
Può sembrare un allenamento lunghissimo, ma rientra nelle metodologie Brevi ed Intense, infatti negli atleti che ho potuto controllare personalmente la parte attiva dell'allenamento varia in un tempo compreso tra 28-35 minuti. Se aggiungiamo 15 minuti di riscaldamento e 15 minuti di stretching finale il tempo di una seduta sarà intorno ai 60 minuti, un tempo adatto a tutti quelli che non utilizzano farmaci e a cui non interessa passare l'intera giornata in palestra!
Nella seconda settimana tale blocco verrà eseguito 2 volte con l'aggiunta di un nuovo Triset, ma questa volta si tratterà di un Triset con esercizi complementari. Nella terza settimana il blocco iniziale verrà eseguito solamente 1 volta e si aggiungerà un terzo Triset, sempre complementare. Anche nei Triset complementari eseguire 10 serie x 3 ripetizioni per esercizio con un carico intorno all'80-85% del proprio massimale.
La quarta settimana si scarica di volume e si eseguono gli esercizi di ciascun blocco in maniera classica con un 5x5, lasciando invariato la percentuale di carico.
Terminato il primo mese d'allenamento è possibile iniziare nuovamente il ciclo, aggiungendo però una ripetizione a tutti gli esercizi, quindi saranno 10 serie per 4 ripetizioni ognuna, questo per il fatto che avrete aumentato i vostri massimali e il vostro corpo sarà in grado di completare le serie.

Analizzando il perché delle mie scelte, ritengo giusto prendere in considerazione a quali principi d'allenamento mi sono riferito per stilare questa programmazione.

- Principio della supercompensazione

Può essere definito come l'insieme dei provvedimenti che il corpo attua per annullare le perturbazioni dell'equilibrio organico che l'attività dell'allenamento ha provocato (Manno). In parole più semplici il corpo deve affrontare sforzi maggiori a quelli che è abituato per adattarsi allo stress e diventare più forte. Se invece il carico non sfida la soglia di adattamento del corpo, l'effetto dell'allenamento sarà nullo o minimo e non ci sarà alcun adattamento (Bompa).
L'andamento della condizione fisica può essere rappresentata meglio dal grafico seguente, che riassume le 8 settimane dall'allenamento che vi propongo. Come è visibile l'allenamento crea all'organismo un grande stress nelle prime 3 settimane di ciascun mesociclo e solo nella settimana di scarico riesce a ritornare al livello iniziale e a supercompensare.
Il grafico è solo un esempio dimostrativo che permette di osservare come, ipoteticamente, il corpo si adatta e reagisce a questo tipo di programmazione.


- Principio della continuità e intensità di carico

Secondo questo principio il corpo per migliorare necessita di allenarsi in modo regolare senza far passar troppo tempo da una seduta all'altra, e che il carico sia tale da creare una situazione stressante per l'organismo. Si è visto che l'apparato neuromuscolare si adatta più velocemente ai carichi a cui è sottoposto in modo abituale.
Poliquin accenna alla"Legge del carico abituale", secondo la quale il corpo si adatterebbe velocemente a quella intensità a cui è esposto in modo frequente, ed è visibile in molte sue programmazioni dove utilizza numerose serie per aumentare il livello di forza dei suoi atleti.

- Principio delle differenze individuali

Si tratta di riconoscere che siamo tutti geneticamente diversi. "Tutti noi ci adattiamo in modo simile allo stimolo dell'esercizio, ma la misura dipende dalla propria genetica" (D.O.Thomas). Personalizzare l'allenamento diventa fondamentale e ritengo che una variabile che si adatta bene alla personalizzazione sia il recupero tra le serie, ed è proprio quello che lascio soggettivo con il M.I.T. System. Due sono i vantaggi:
- sensibilizzate il corpo nei confronti dell'allenamento e imparerete a capire di quanto tempo avete realmente bisogno per recuperare la serie precedente, senza perdere tempo inutilmente, e se capita che recuperate troppo poco ve ne accorrete perché fallirete la serie (in quel caso rifiatate 10 secondi, riprendete e fate le ripetizioni che vi mancano);
- adattate il recupero al vostro reale stato di forma, se avete assimilato l'allenamento precedente sarete persino in grado di recuperare di meno, ma se l'allenamento precedente non è ancora stato recuperato le pause tra le serie saranno inevitabilmente più lunghe.
Quindi ogni programma d'allenamento va adattato al singolo individuo, tenendo conto delle sue caratteristiche e dei suoi limiti.


- Principio del G.A.S.

GAS è l'acronimo di "General Adaption Sindrome" (Sindrome di Adattamento Generale), è stato proposto da Seyle nel 1976, questo principio si rifà al principio della supercompensazione e della progressività dei carichi. In poche parole dice che ci deve essere un periodo di allenamento a basso carico e/o intensità o di riposo dopo uno molto stressante, in quanto lo sforzo applicato è traumatico per il corpo, e quindi necessita di un periodo di riposo per riprendersi e adattarsi. Sintetizzando:

STIMOLO-RISPOSTA-ADATTAMENTO

Se si osserva il grafico precedente è proprio quello che succede con la programmazione per la Forza che vi ho proposto, 3 settimane in cui il corpo fatica a recuperare e 1 settimana di scarico in cui il corpo supercompensa e si adatta al lavoro a cui è stato sottoposto.

- Principio del S.A.I.D.

Il corpo si adatta in modo specifico alla richiesta (sforzo d'allenamento) imposta dall'allenamento; ecco il principio del SAID, un acronimo che sta per "Specific Adaption to Imposed Demands" (ossia Specifici Adattamenti Imposti dall'Allenamento). Questo per dire che se volete essere esplosivi dovete allenarvi in maniera esplosiva, se volete essere più resistenti all'acido lattico intensificare gli allenamenti lattacidi e così via.
Per essere più forti nella distensione su panca piana non dovrete fare altro che allenarvi con carichi alti alla panca piana, nulla vi potrà servire fare cavi, croci e altri esercizi simili!

Ora che sapete come stanno le cose non vi resta che provare questa speciale programmazione per la Forza e innalzare tutti i vostri massimali!

Vedi tabella d'allenamento (in pdf)

Fatemi sapere com'è andata…

 

Dott. Umberto Miletto
www.studiomiletto.com


AVVERTENZE: le informazioni contenute in questo sito non intendono sostituirsi in nessun modo a parere medico o di altri specialisti. L'autore declina ogni responsabilità di effetti o di conseguenze risultanti dall'uso di tali informazioni e dalla loro messa in pratica. L'allenamento con sovraccarichi può causare infortuni, si consiglia pertanto di prestare la massima attenzione e di eseguire esercizi e metodologie adatte al proprio livello di forma. Consultare il proprio medico di fiducia prima di intraprendere qualsiasi forma di attività fisica o regime alimentare.


 

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