| | | Per
allenare la forza in modo corretto, apportare incrementi alla propria performance
e limitare i rischi di infortuni a cui si può esser soggetti nell'allenamento
della forza bisogna tener conto e rispettare queste cinque leggi enunciate del
Prof. Tudor Bompa. - LEGGE
N°1: SVILUPPO DELLA MOBILITA' ARTICOLARE: tutti, atleti e non, dovrebbero
prestare la massima attenzione a questa legge. Tutti gli esercizi, ma soprattutto
quelle specifici per l'allenamento della forza muscolare (squat, panca, staccho,
trazioni, ecc...) richiedono una buona mobilità delle articolazioni al
fine di eseguire correttamente l'esercizio e prevenire gli infortuni. Pensate
solamente allo Squat, se non possedete una buona mobilità del cingolo scapolo
omerale non riuscierete nemmeno a posizionare correttamente il bilanciere sui
trapezi; se non possedete una certe flessibilità delle anche non riuscirete
a spingerle indietro e ad abbassarvi in modo corretto, stessa cosa se non possedete
una buona articolarità delle caviglie. Prima di iniziare qualsiasi allenamento
per la forza curate la flessibilità delle articolazione, solo successivamente
iniziate gli allenamenti specifici per la forza. Meglio ritardare di qualche tempo
l'inzio della programmazione che fermarsi mesi per infortuni portati da una scorretta
tecnica.
- LEGGE
N°2: RAFFORZAMENTO DEI TENDINI: nella corretta pianificazione degli allenamenti
bisogna sempre dedicare dei periodi di potenziamento delle strutture tendinee
e dei legamenti. Per il fatto che il tessuto muscolare migliora più velocemente
della forza di tendini e legamenti, bisogna dedicare dei periodi specifici (adattamento
anatomico) per il rafforzamento di queste strutture. Solo così sarà
possibile evitare spiacevoli traumi o infiammazioni.
- LEGGE
N°3: SVILUPPO DELLA FORZA DEL TRONCO: qualsiasi programma dedito ad aumentare
la forza deve in primis tener conto del tronco e del suo allenamento. Solo con
un tronco muscolarmente forte sarà possibile generare alti livelli di forza
nelle braccia e nelle gambe. Un tronco forte sarà importante anche nel
prevenire infortuni, soprattutto alla bassa schiena.
- LEGGE
N°4: SVILUPPO DEGLI STABILIZZATORI: i muscoli stabilizzatori rivestono
un ruolo determinante in ogni movimento, infatti permettono ai muscoli primari
di lavorare con maggior efficienza. Gli stabilizzatori lavorano spesso in modo
isometrico nel mantenere fissa una parte del corpo in moda tale da permettere
il movimento di una o di altre articolazioni. Pochi tengono in considerazione
l'allenamento di questi muscoli, cosa che invece non andrebbe mai trascurata.
I momenti migliori per allenare gli stabilizzatori sono nella fase preparatoria
e nelle fasi di transizione.
- LEGGE
N°5: ALLENARE I MOVIMENTI E NON I SINGOLI MUSCOLI: questa legge vale soprattutto
per chi pratica sport o allenamenti specifici per il sollevamento pesi. Non bisogna
dedicarsi ai muscoli in modo isolato, tipico del body building, ma dedicarsi alla
catena cinetica da migliorare tenendo in considerazione il movimento tecnico specifico
finale. Secondo questo principio l'allenamento con i sovraccarichi e le posizioni
assunte in questi allenamenti dovrebbero sempre tener conto del gesto da migliorare
e permettere un trasfert sul movimento di gara.
Dott.
Umberto Miletto www.studiomiletto.com | | |