Quella
che segue è puramente un'esperienza pratica che ho eseguito personalmente
con l'aiuto di alcuni amici, in particolar modo con il Dott. Flavio Rocca. Non
intende assolutamente presentarsi come un articolo scientifico e vuole porre in
risalto cosa è successo a 5 soggetti con determinate caratteristiche dopo
l'assunzione di prodotti a base di Glicina-L-arginina-Acido ketoisocaproico. Esperienza
pratica E'
da qualche tempo che gli integratori a base di Glicina, L-Arginina e Acido Ketoisocaproico
fanno molto parlare di se. Lanciati con una campagna pubblicitaria senza paragoni
offrono, secondo gli studi condotti dalla casa produttrice e pubblicati anche
su riviste importanti, incrementi sulla performance di forza e resistenza senza
paragoni. Si parla di un 10,5% di incremento della forza e ben un 28% sull'incremento
della resistenza. Questi integratori hanno attirato la mia curiosità,
perché se ciò che dicono è vero, sarebbe qualcosa molto ma
molto strano, perchè neanche il doping porta questi incrementi così
netti sulla performance e in così poco tempo. Ho cercato informazioni
sui prodotti contenenti questi ingredienti e a cosa realmente servono. Analizziamo
gli ingredienti: Glicina:
la glicina è un aminoacido non essenziale che è in grado di innalzare
i valori della forza probabilmente grazie alla sua capacità di rilasciare
maggiore quantità di Gh. Si parla di glicina già dagli anni
'40 quando Chaikelis dimostrò per primo che 6 gr al giorno per 10 settimane
aumentavano la forza degli atleti allenati. L-Arginina:
anche l'arginina rientra negli aminoacidi non essenziali. L'arginina ha molte
proprietà che la rendono un ingrediente molto versatile e da sempre sotto
l'attenzione dei ricercatori. Tra le sue principale proprietà ricordiamo: -
incremento del gh - accelera i processi di degradazione dell'ammoniaca prodotta
nel corso di esercizio - aumento netto della produzione di NO, con effetti
di vasodilatazione e conseguente maggior afflusso di ossigeno nei tessuti. Attualmente,
proprio per esaltare quest'ultima proprietà dell'arginina, viene utilizzata
l'arginina alfa-chetoglutarato (AAK), composto da due molecole di arginina legate
ad una di alfa-chetoglutarato, un precursore dell'aminoacido glutammina; l'AAK
è presente ormai in quasi tutti gli integratori di NO, anche se a volte
viene sostituita da una sostanza analoga, l'arginina chetoisocaproato (AKC). Acido
Ketoisocaproico (KIC): è un chetoderivato di un aminoacido ramificato,
la leucina. Proprio per le sue somiglianze agli aminoacidi ramificati (con il
vantaggio di non contenere ammoniaca), questo chetoacido è il miglior modo
per assumere la leucina, prima o dopo l'allenamento. Il KIC ha le proprietà
di neutralizzare l'ammoniaca, stimolare il rilascio di insulina, risparmiare le
proteine muscolari e favorire la sintesi proteica. Sempre
più incuriosito ho notate che anche riviste del settore hanno iniziato
a bombardare con questi prodotti e tecnici anche qualificati hanno iniziato a
dire la loro
Tutti d'accordo con la casa produttrice nel dire dei risultati
straordinari che l'utilizzo di questi ingredienti apportava alla prestazione fisica,
anche se, in maniera molto sospetta, in ogni articolo in cui si decantava i vantaggi,
il prodotto e simili comparivano in foto quasi come una compagna promozionale.
A
questo punto, raccontai quello che avevo scoperto su questo prodotto ad alcuni
amici-atleti appassionati di body building e insieme decidemmo di testare anche
noi il prodotto. Quando si decide di testare dei prodotti che agiscono sulla
prestazione fisica non è mai facile, in quanto già di per se il
solo allenamento può portare degli incrementi. I test in doppio cieco sono
i migliori per testare due gruppi di campioni omogenei e valutare realmente l'efficacia
di un integratore. Purtroppo sono difficili da attuare soprattutto al di fuori
degli istituti di ricerca, e sovente i gruppi analizzati non rispecchiano le reali
condizioni chi andrà poi ad utilizzare il prodotto. Ma nel nostro caso,
anche per la natura del funzionamento dell'integratore, basta assumerlo 45 minuti
prima dello sforzo, ho utilizzato un modo molto più semplice e soprattutto
funzionale ai miei scopi: vedere effettivamente se il prodotto in questione apportasse
dei reali incrementi sulla forza, con i soggetti con i quali spessi lavoro. Il
procedimento è stato il seguente: Descrizione
del Test Esercizio
scelto: L'esercizio
che ho scelto per verificare l'efficacia dell'integratore è stata la distensione
con bilanciere su panca piana, in quanto è l'esercizio che più di
tutti gli altri si presta a modalità d'esecuzione standardizzate e meno
coinvolto in tecniche di cheating. L'esecuzione prevedeva piedi appoggiati
al suolo, glutei sempre appoggiati alla panchetta, bilanciere che doveva toccare
il petto, tempo d'esecuzione del gesto esplosivo (Tut 1-0-x-0). Modalità
d'esecuzione del test: In
base a quello che ho letto ho individuato che l'incremento della forza di cui
parlavano non poteva di certo essere quella massimale, in quando in meccanismi
di incremento di essa sono tutt' altri, ma poteva essere quella lattacida o ipertrofica,
intorno alle 10RM, circa il 75% del proprio massimale Ecco allora come ho fissato
le ripetizioni, le serie e il tempo di recupero. -
1a serie al 75%RM: eseguire il massimo numero di ripetizioni possibili - Rec.
1'30" - 2a serie al 75%RM: eseguire il massimo numero di ripetizioni possibili
- Rec. 1'30" - 3a serie al 75%RM: eseguire il massimo numero di ripetizioni
possibili - Rec. 1'30" - 4a serie al 70%RM: eseguire il massimo numero
di ripetizioni possibili - Rec. 1'30" - 5a serie al 60%RM: eseguire il
massimo numero di ripetizioni possibili - Rec. 1'30" Giorno
scelto per il test il lunedì per 4 lunedi consecutivi. La settimana continuava
con altri 2 allenamento per gli altri distretti corporei in modo da creare un
microciclo tipico di chi si allena su 3 giorni settimanali.
Modalità
di assunzione dell'integratore: -
Primo lunedì: nulla, allenamento senza integrazione - Secondo lunedì:
dose raccomandata americana, 45 minuti prima dell'allenamento - Terzo lunedì:
nulla, allenamento senza integrazione - Quarto lunedì: dose raccomandata
americano raddoppiata, 45 minuti prima dell'allenamento Considerazioni: La
difficoltà che ritenuto più difficile di tutto era quella del potenziale
effetto placebo dell'assunzione del prodotto. I test quindi è stato
eseguito sempre in mia presenza, mio compito oltre all'assistenza è anche
stato quello di tenere al 100% la motivazione in ogni soggetto e spingere l'individuo
testato a dare tutto se stesso nell'esecuzione del test. Penso di essere riuscito
a escludere bene l'effetto placebo, e in ogni allenamento i soggetti (me compreso)
hanno spinto alle loro massime capacità. La
paura era che già il ripetere l'allenamento poteva apportare miglioramenti,
proprio per questo motivo ho attuato mododalità d'assunzione a lunedì
alterni per vedere anche se senza utilizzare il prodotto, ma con il solo allenamento,
la prestazione potesse incrementare. Descrizione
soggetti testati: I
soggetti testati 5 per la precisione (compreso il sottoscritto), sono tipici frequentatori
di palestra, che si allenano da più di 4 anni con sovraccarichi, media
giornaliera d'allenamento settimanale 3 volte, età compresta tra 24-33
anni, allenamenti tipici da bodybuilding (annualmente 2-3 mesocicli transizione
o ricondizionamento, 4 mesocicli di forza, 5-6 mesocicli ipertrofici). La media
del massimale di panca piana nei 5 soggetti testati corrisponde a 129 kg, dei
soggetti quindi che spingono e che conoscono bene i propri carichi. Ecco
i risultati: clicca
qua per vedere i RISULTATI
Considerazioni Dai
valori e dai grafici ottenuti si può sostanzialmente dedurre che: -
gli atleti in esame non hanno manifestato miglioramenti nella forza ipertrofica
(infatti il numero di ripetizioni del primo set al 75RM rimane pressoché
stabile nel corso delle settimane); - gli atleti hanno migliorato la resistenza
alla forza ipertrofica, intentendo con questo termine la capacità di produrre
forza negli ultimi set della seduta (dal terzo in avanti). Se
si osserva l'andamento del test e delle ripetizioni eseguite, si può notare
un miglioramenti generale nel susseguirsi delle settimane sia con che senza assunzione
dell'integrazione. A
questo punto non soddisfatto di ciò, ho provato a cambiare modo di testare
i soggetti. Bene il prodotto dice di incrementare la forza di un 10%, ho provato
allora ad incrementare di un 10% il carico sollevato, se il prodotto funzionasse
i soggetti avrebbero eseguite le stesse ripetizioni che eseguivano con il 75%
ma senza integrazione. Evito di scrivervi i risultati, nessuno è riuscito
nell'impresa, le ripetizioni eseguite con l'85% dell'1RM rispecchiano le tabelle
in circolazione, precisamente la media è stata di 5 ripetizioni. Conclusioni: Premettendo
che il numero il campione testato è stato ridotto (5 soggetti), bisogna
prendere con cautela ciò che viene dedotto dall'indagine statistica. Dall'andamento
del test non si nota questo grosso incremento di forza, anche scambiando idee
con altri tecnici mi hanno riferito ciò che ho verificato personalmente,
ossia che questo aumento di forza non esiste. Posso dire che c'è stata
una grossa delusione in tutti i soggetti che hanno eseguito questa esperienza,
per il fatto che il prodotto non ha dimostrato in pratica ciò per cui è
venduto! Come possibile allora che alcuni dicano di sentire questo incremento?
La spiegazione più plausibile è l'effetto placebo accompagnato dalla
capacità di non spingere al massimo negli allenamento. Mi spiego, nella
maggior parte dei casi le persone si allenano a mio avviso al 70-80% delle proprie
potenzialità, assumendo l'integratore, ma qualsiasi tipo di integratore
un po' pubblicizzato, per effetto placebo e di suggestione, rendono di più
nell'allenamento rispetto a quando non assumono nulla. Ecco a voi gli incrementi
di forza tanto decantati. Se però già vi state allenando bene,
sapete spingere al 100% delle vostre capacità in ogni allenamento (come
dovrebbe essere) questi tipi di integratori non serviranno a nulla, ma solo ad
arricchire chi ve li vende! Il consiglio che posso dare, dopo la mia esperienza
pratica, e di cercare di migliorarvi senza assumere nulla
E' strano come
alcuni tecnici professano l'allenamento Natural e poi sono alla continua ricerca
di cosa più si avvicina al doping per i propri atleti! Questa non è
la mentalità giusta, dovete allenarvi correttamente, alimentarvi di conseguenza
e se notate carenze di qualche elemento, solo allora integrerete
Non è
che se non vi allenate, mangiate male e assumete qualche pillola miracolata, per
magia il vostro corpo cambierà! Gli integratori non possono che apportare
un minimo incremento sulla performance, soprattutto quando si tratta della forza!
Ma è normale, altrimenti non sarebbero integratori ma sostanze dopanti.
Allenamento, alimentazione e condizione psicologica sono gli elementi su cui dovete
puntare! Il corpo è una macchina meravigliosa e dispone di tutti i sistemi
per adattarsi e supercompensare agli allenamenti, basta fornirgli la benzina giusta
(le giuste quantità di allenamento, di alimenti e di motivazione).
Bibliografia -
Chaikelis AS. The effect of glycocoll (glicine) ingestion upon the growth, strength
and creatinine-creatine excretion in man. Am J Physiol; - Harper A. et al.,
Branched-chain amino acid metabolism. Ann. Rev. Nutr. 1994 - Sapir G. et al.,
Effects of alpha ketoisicaproate and leucine on nitrogen metabolism in post-operative
patients. Lancet 1983; - McNurian M., Garlick P., Influence of nutrient intake
on protein turnover. Diabetes Metab. Rev. 1973. - Buford BN, Koch AJ. Glycine-arginine-alpha-ketoisocaproic
acid improves performance of repeated cycling sprints. Med Sci Sports Exerc.
2004 Apr;36(4):583-7. - Stevens BR, Godfrey MD, Kaminski TW, Braith RW. High-intensity
dynamic human muscle performance enhanced by a metabolic intervention. Med
Sci Sports Exerc. 2000 Dec;32(12):2102-8. - Olympian's News n° 77 maggio/giugno
2006, Sandro Ciccarelli Editore - www.gakic.com
Dott.
Umberto Miletto/Dott. Flavio Rocca www.studiomiletto.com |