A
cura del Dott. Margiacchi Giacomo Di
certo l'organismo non è fatto per lavorare in modo segmentario. Durante
movimenti che chiamerò per semplicità "globali", la meccanica
endocrina non è la stessa che durante movimenti segmentari. Non starò
a dilungarmi nelle meccaniche endocrine per complessità dei contenuti,
ma diciamo per adesso che di sicuro nelle due situazioni non avviene la medesima
cosa. A prima vista allenarsi in una palestra è di per se un segmentare,
tranne che per situazioni di esercizi particolari come squat girate ... che non
a caso sono stati tra i primi esercizi ad essere utilizzati. Tali esercizi,
a mio avviso efficacissimi, non sono però eseguibili da tutti, e soprattutto,
da certi individui che presentano problematiche tipo lombagie, in quanto il carico
assiale è elevato. A questo punto per conivolgere più gruppi
muscolari durante l'allenamento mi sono servito di superfici instabili come: bosu,
fitball, tavole propriocettive, materassi... effettuando sostanzialmente gli esercizi
classici nelle pseudonuove situazioni.

Esempio
numero 1: 
Questo
è un ottimo esempio di coinvolgimento dell'intero organismo in quanto:
la sbarra (crazy bar) che è mobile, attiva di per sé numerosi
muscoli stabilizzatori come ,per esempio, i mescoli obliqui dell'addome. Inoltre
effettuare tale esercizio sopra ad un bosu al rovescio complica decisamente la
stabilità dei movimenti, chiamando in causa ulteriori gruppi muscolari.
Teniamo presente che l'esercizio di per sé è volto ad allenare
il tricipite brachiale, e che allo stesso tempo in isometria sono attivati gran
pettorale, gran dorsale... Esempio numero 2:

Un
normale piegamento sulle braccia può essere trasformato in un esercizio
veramente interessante. L'instabilità delle maniglie di appoggio per
il piegamento incrementa sia lo stimolo muscolare sia il numero di fibre chiamate
in causa. Inolte il muscolo retto dell'addome si trova a svolgere un compito
veramente arduo. Esempio numero 3: 
Eseguire
le alzate laterali a gomiti flesse (descritte nel capitolo deltoide vs trapezio)
su una superficie instabile, permette il simultaneo utilizzo di tutta la muscolatura
del busto come stabilizzatori, ma soprattutto del muscolo obliquo dell'addome
controlaterale rispetto all'alzata. A
cura del Dott. Margiacchi Giacomo
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